PRIMA DOMENICA DI QUARESIMA (Anno C)

Tutta la liturgia quaresimale è un forte appello alla conversione e al cambiamento radicale della nostra vita. Cristo ci chiama a lui con spirito riconciliato nell’amore e nella misericordia.


LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: Dt 26,4-10

Salmo responsoriale: Sal 90

Seconda lettura: Rm 10,8-13

Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.

Ascolta il vangelo audio
 http://dolcesentire.myblog.it/media/02/00/3472066934.mp3

tentato.jpgVangelo Lc 4,1-13

Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».

Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».

Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».

Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

 

COMMENTO AL VANGELO

Il Vangelo di oggi, parlando delle tentazioni di Gesù, ci dà il modello di ogni tentazione. Gesù ha appena ricevuto il battesimo e sente tutta la forza di Dio. Proprio quando si sente forte, proprio quando è << pieno di spirito Santo>> arriva la tentazione. Anzi è lo stesso Spirito che lo conduce nel deserto. La tentazione è il momento della libertà. Gesù non era costretto a compiere la sua missione: l’ha voluta. Avrebbe potuto agire diversamente; avrebbe potuto dire di no; era libero di rifiutare. Nel deserto Gesù esercita la sua libertà e dice “no” a un modo di vivere e “sì” a un altro, restituendo a Dio il primato. Tutti i grandi santi sono stati tentati: la tentazione non è un’ istigazione a fare il male, ma una luce sulla propria identità e su quanto profonde sono le proprie radici. Se Dio ti ama ti conduce nel luogo della tentazione. In greco “tentare” vuol dire verificare. La tentazione fa verità su chi sei tu e su cosa hai veramente dentro; ti svela, insomma, chi sei nel profondo.


Per vivere da discepolo di Gesù…

Quando la prova busserà alla mia porta, non avrò timore, ma con fiducia e nel più totale abbandono dirò al Signore << Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio in cui confido>>.