XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: Am 8,4-7

Salmo responsoriale: Sal 112

Seconda lettura: 1Tm 2,1-8

ascolta il Vangelo audio:
 http://dolcesentire.myblog.it/media/00/02/864596938.mp3

Vangelo: Lc 16,1-13

vangelo,liturgia della parola di domenica,lc 16,1-13,non potete servire dio e la ricchezza,vangelo di domenica 22-09-2013,vangelo audio,vangelo commentatoIn quel tempo, Gesù diceva ai discepoli:

«Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.

L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.

Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.

Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.

Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.

Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?

Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

 

 COMMENTO AL VANGELO

Essere scaltri, furbi e svelti negli interessi che riguardano le cose del mondo è una caratteristica che molti possiedono naturalmente. Esserlo altrettanto, nelle cose del cielo, non è da tutti. Eppure, è proprio quello che Gesù vuol dire con questa parabola. Perché ci diamo da fare a raggiungere in tutti i modi, persino illeciti, una ricchezza nelle cose che presto o tardi finirà, e non riusciamo invece a capire che quell’energia va usata anzitutto per capire i tesori del cielo? Purtroppo, quando è in ballo il nostro destino eterno, diventiamo improvvisamente pigri e indolenti. Dunque, Gesù ci esorta con questa parabola anzitutto a capire quali sono le cose veramente importanti nella vita: sono quelle realtà per le quali vale davvero la pena di lottare. E poi, ci spinge a darci da fare in tutte le maniere perché quei tesori divengano nostri senza indugio.

 

Per vivere da discepolo di Gesù ….. E’ sconvolgente che un Dio si faccia uomo… per me! E io sono capace di rinunciare a qualcosa per lui?

 

Sull’esempio di Maria …..Con Maria, madre dei poveri, rifletto sul mio rapporto con il denaro.

Sulla tua Parola

 

Gocce di Spirito Santo

 

gesù.jpgLa stella di Gesù

 

Due millenni fa i magi si sono messi in cammino per seguire una stella. Il loro lungo viaggio è approdato a Betlemme dove, dice il Vangelo, trovarono “il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono”. Anche noi come loro vogliamo metterci in cammino e seguire quella che il Vangelo chiama “la sua stella”, la stella di Gesù. Ma cos’è questa stella? Nel simbolismo dell’Antico Testamento, la stella indica la luce. Una colonna di fuoco guida gli ebrei, nell’Esodo; la stella guida i Magi.

S. Paolo nella lettera ai Romani dice: “Quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio sono figli di Dio”. La stella che guida è Spirito Santo. Anche Gesù viene guidato dallo Spirito Santo, che è Luce, gioia.

L’esperienza dello Spirito Santo è una realtà per tutti noi. Una realtà concreta, come l’essere amati e il respirare. E’ Dio presente al nostro stesso spirito; è l’anima della nostra anima. Ma non Dio quale causa creativa di tutte le cose, non Dio che si manifesta nella storia, e Dio presente in noi, in maniera particolare come santificatore, come rinnovatore, come guida delle comunità e delle persone; le afferra, le ispira, le trasforma. Lo Spirito Santo è quel potere misterioso che spinge lo spirito umano al di sopra di se stesso, verso ciò che non può conseguire da solo, verso l’amore che è più grande di ogni altro dono, verso la Verità, in cui si apre a noi la profondità dell’essere, verso la Santità, che è la manifestazione della presenza di Dio, l’Assoluto.

Lo Spirito Santo opera in noi con voce sommessa: è una voce insistente, che ci dice che la nostra vita è vuota, insignificante, ma che ci sono probabilità di una vita nuova, che attendono, davanti alla porta del nostro io interiore, di riempire quel vuoto, di vincere il nostro torpore. E ‘lo Spirito Santo che opera in noi, svegliando il desiderio di lottare per conseguire Dio; di resistere alle volgarità della vita di ogni giorno; di rompere e spezzare la spirale della monotonia quotidiana. È lo Spirito Santo che può infondere il coraggio di dire sì alla vita.

È lo spirito Santo che può rivelare che non abbiamo ferito profondamente qualcuno, ma che può darci anche la giusta parola che ce lo riconcilia. È lo spirito Santo che può farci amare con un amore divino una persona che noi detestiamo profondamente, o che ci è del tutto indifferente. E’ lo spirito Santo che può infondere calore al freddo che sentiamo dentro di noi e intorno a noi, che può darci sapienza e forza dove ha fallito il nostro amore di uomini per una qualche persona amata.

E’ lo Spirito Santo che ci può dare il potere prodigioso della preghiera, che nessuno possiede se non attraverso la sua spirituale presenza. La preghiera è il desiderio dello Spirito Santo in noi che ci fa convergere verso le nostre origini, in Dio. Lo Spirito Santo, guida misteriosa, può essere paragonato all’aria che noi respiriamo, la quale ci circonda, produce la vita dentro di noi. Lo Spirito è sempre presente, nelle tempestose estasi del cuore come nei momenti di calma.


Don Carlo De Ambrogio

Benvenuti nel blog Dolce Sentire

  In questo blog puoi trovare tutto quello che può trasmettere al tuo cuore: serenità, gioia, sorriso, dolcezza e calore.

Le coppie prossime al matrimonio potranno seguire una serie di catechesi molto interessanti, che aiuteranno a prepararsi bene al grande passo! (verranno inserite nel corso del tempo).

Inoltre puoi trovare il Vangelo della domenica con un piccolo commento, ti aiuta a meditare la Parola di Gesù!