Festa di San Francesco

In preparazione alla festa del Santo di Assisi……

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Ascoltiamo San Francesco

“Lasciate emergere dal profondo del cuore questo ardente desiderio di vedere Dio, un desiderio talvolta soffocato dai rumori del mondo e dalle seduzioni dei piaceri. Lasciate emergere questo desiderio e farete l’esperienza meravigliosa dell’incontro con Gesù”. Rileggendo il messaggio di Papa Giovanni Paolo II per la XIX Giornata Mondiale della Gioventù pensiamo immediatamente a San Francesco che ha vissuto tutta la sua vita animato da questo ardente desiderio di vedere Dio in ogni cosa, che dall’Altissimo “porta significazione”. Ci ha aiutato a conoscere il vero volto di Dio, racchiuso nelle parole di questa preghiera:” Tu sei bellezza, grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore”. Ascoltando le sue parole e pregando insieme a lui cerchiamo di assaporare goccia a goccia l’amore che il poverello provava per il Signore. San Francesco esorta tutti noi a pregare, lodare e ringraziare il Signore nostro Gesù Cristo. Ascoltiamo le parole di questo Santo che ha saputo rendere la preghiera un vero stile di vita ed ha saputo trasformare la sua vita in un continua preghiera al punto che la preghiera è divenuta il suo respiro naturale.

17 Maggio: Festa di SAN PASQUALE BAYLON

San Pasquale Baylon: religioso spagnolo dell’Ordine dei Frati Minori Alcantarini.

San Pasquale Baylon – Nacque il 16 maggio 1540, nel giorno di Pentecoste (in spagnolo53550v Pascua de Pentecostès da cui il nome di Pasquale), a Torre Hermosa, in Aragona. Di umili origini, sin da piccolo venne avviato al pascolo delle greggi. Durante il lavoro si isolava spesso per pregare. A 18 anni chiese di essere ammesso nel convento dei francescani Alcantarini di Santa Maria di Loreto, da cui venne respinto, forse per la giovane età. Tuttavia non si perse d’animo, venendo ammesso al noviziato il 2 febbraio 1564. L’anno successivo, emise la solenne professione come «fratello laico» non sentendosi degno del sacerdozio. Nel 1576 il ministro provinciale gli affidò il compito, estremamente pericoloso, di portare documenti importanti a Parigi, rischiando di essere ucciso dai calvinisti. L’impegno venne comunque assolto in modo proficuo. Tutta la sua vita fu caratterizzata da un profondo amore per l’Eucaristia che gli valse il titolo di «teologo dell’Eucaristia». Fu anche autore di un libro sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino. Morì nel convento di Villa Real, presso Valencia il 17 maggio 1592, domenica di Pentecoste. Fu canonizzato da Alessandro VIII nel 1690. Nel 1897 Leone XIII lo proclamò patrono dei Congressi eucaristici. (Avvenire)

Preghiera

O Signore, che hai dato a San Pasquale Baylon un cuore povero e aperto alle necessita’ degli umili, concedi anche a noi di tenere il cuore distaccato dai beni della terra e di far partecipi i piu’ bisognosi al frutto della nostra carita’. Allontana ogni insidia del male, dona gioia, serenita’, concordia familiare e ogni bene a quanti t’invocano.

V DOMENICA DI PASQUA (ANNO A)

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: At 6,1-7

Salmo responsoriale: Sal 32

Seconda lettura: 1Pt 2,4-9

Ascolta il Vangelo audio:

Vangelo: Gv 14,1-12

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Io sono la via, la verità e la vita.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

 

COMMENTO AL VANGELO

E’ bello sapere che per tutti è preparato un posto in cui godere della comunione con la Trinità. Ma non dobbiamo pensare che quest’ esperienza sia relegata a un tempo futuro chissà quanto lontano. Quel posto è pronto già da adesso, e noi, per mezzo della fede, possiamo già vivere con consapevolezza questo dono del Padre.

Le parole di Gesù potrebbero lasciarci perplessi. Come si possono compiere opere più grandi di quelle che ha compiuto lui? Il Signore ha guarito, liberato, persino risuscitato i morti…. Eppure, se guardiamo alla storia della santità cristiana, ci sono tanti uomini e donne di Dio che hanno compiuto effettivamente opere ancora più grandi di Gesù. Perché? Evidentemente, la fede permette di ottenere da Dio di cambiare persino il corso ordinario degli eventi. Ma se ciò può avvenire, dice Gesù, è perché egli è asceso al Padre e intercede sempre per noi. Non siamo ancora perfettamente consapevoli del potere che ha, sul cuore di Dio, un autentico atto di fede. La confidenza e la fiducia in Dio è la vera forza dell’uomo, che rivela la sua statura morale e la vera natura del suo amore per Dio.

 

SULL’ ESEMPIO DI MARIA … La Madre di Dio si è fatta umile e povera e il Signore l’ha guardata; oggi mi propongo di accettare con serenità le volte in cui vengo messo da parte o mi sento messo da parte.

Preghiera di Madre Teresa

Di fronte alle difficoltà, ai dubbi

e alle obiezioni abbiate fiducia in Lui.

Egli non vi deluderà.

Se Dio non fornisce i mezzi, significa che non vuole che quel particolare

lavoro venga fatto.

Se desidera che venga fatto, ve ne darà

i mezzi. Perciò non preoccupatevi.

Madre Teresa