ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

Domenica 14 Settembre si festeggia: L’Esaltazione della croce

In questo giorno il Vangelo ci ricorda il significato di questo grande mistero. Il Figlio di Dio si è reso vulnerabile, assumendo la condizione di servo, obbedendo fino alla morte e alla morte di croce. E’ per la sua croce che siamo salvati. <<Per essere guariti dal peccato, guardiamo il Cristo crocifisso!>>, diceva Sant’Agostino. Sollevando gli occhi verso il crocifisso, adoriamo colui che è venuto per prendere su di sé il peccato e donarci la vita eterna. E la Chiesa ci invita ad elevare con fierezza questa croce gloriosa, affinchè il mondo possa vedere fin dove è arrivato l’amore del Crocifisso per tutti gli uomini. Essa ci invita a rendere grazie a Dio, perché da un albero che aveva portato la morte è scaturita nuovamente la vita. Così le croci che sempre e comunque ci affliggono non sono più solo dolore e sconfitta per noi, ma passaggio verso una vita nuova.

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: Nm 21,4-9

Salmo responsoriale: Sal 77

Vangelo: Gv 3,13-17

Ascolta il Vangelo audio:

Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo.

glorcros

 Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

Parola del Signore

COMMENTO AL VANGELO

Ancora oggi il segno della croce è uno scandalo per tanti: come è possibile che Dio debba dimostrarci il suo amore attraverso quello che ricorda un supplizio infame? Ma è Gesù stesso a darci la risposta: nella croce si trova la cifra dell’amore che Dio ha avuto per tutta l’umanità sofferente e peccatrice. Egli ha tanto amato il mondo da dare suo Figlio per noi. Le sue braccia aperte sulla croce rappresentano l’abbraccio di Dio a ogni uomo. Dunque oggi facciamo memoria del segno della nostra redenzione. Come possiamo credere, nei momenti di sconforto, che Dio non si ricordi di noi? Egli ci ha dato tutto se stesso, e sulla croce ci ha fatto capire la concretezza di tale amore nei nostri confronti. Sii particolarmente grato a Dio, soprattutto in questa festa: egli ti colmerà di grazie ancora più grandi.

 

SULL’ESEMPIO DI MARIA …. Oggi prenderò in mano la croce, o il crocifisso o l’icona che lo rappresenta (quella che troverò a casa) e dirò a voce alta:<< Noi ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo perché con la tua santa croce hai redento il mondo>>. In questa adorazione mi unisco a Maria sotto la croce.