Festa di Santa Rita

Preghiera: A Santa Rita da Cascia

santa-rita-de-cassia1-881x891O Dio onnipotente ed eterno, che in Santa Rita da Cascia ci hai dato un luminoso esempio di unione a te nella preghiera e di servizio e amore ai fratelli, fa’ che superando per sua intercessione il nostro egoismo e la pigrizia, possiamo imitarla per sperimentare nella prova il tuo amore misericordioso e la sua fraterna protezione.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo figlio, che è dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)

LITURGIA DELLA PAROLA: V Domenica di Quaresima

Prima lettura: Ger 31,31-34

Dal libro del profeta Geremìa

Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore –, nei quali con la casa d’Israele e con la casa di Giuda concluderò un’alleanza nuova. Non sarà come l’alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del Signore.  Questa sarà l’alleanza che concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni – oracolo del Signore –: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Non dovranno più istruirsi l’un l’altro, dicendo: «Conoscete il Signore», perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande – oracolo del Signore –, poiché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato.

Parola di Dio

 

Salmo responsoriale: Sal 50

Crea in me, o Dio, un cuore puro.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;

nella tua grande misericordia

cancella la mia iniquità.

Lavami tutto dalla mia colpa,

dal mio peccato rendimi puro.

Crea in me, o Dio, un cuore puro.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,

rinnova in me uno spirito saldo.

Non scacciarmi dalla tua presenza

e non privarmi del tuo santo spirito.

Crea in me, o Dio, un cuore puro.

Rendimi la gioia della tua salvezza,

sostienimi con uno spirito generoso.

Insegnerò ai ribelli le tue vie

e i peccatori a te ritorneranno.

 

Seconda lettura: Eb 5,7-9

Dalla lettera agli Ebrei

Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì preghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

Parola di Dio

 

Canto al Vangelo (Gv 12,26)

Lode e onore a te, Signore Gesù!

Se uno mi vuole servire, mi segua, dice il Signore,

e dove sono io, là sarà anche il mio servitore.

Lode e onore a te, Signore Gesù!

 

Vangelo: Gv 12,20-33

Ascolta il Vangelo audio:

 

Dal Vangelo secondo Giovanni

Chiccco di granoIn quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «È venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

Parola del Signore

 

COMMENTI

2a LETTURA – Queste parole scarne ci rimandano alla contemplazione del dolore del Cristo. Quante volte ci siamo soffermati a meditare sulla passione e sulle sofferenze che egli dovette subire nel suo corpo? Eppure, dobbiamo anche considerare la sofferenza interiore che provò. L’autore della Lettera agli Ebrei parla di preghiere e suppliche, di grida e lacrime versate da Gesù. Questo ci permette di accostarci al cuore di Cristo con una logica completamente nuova: egli è vero Dio, ma è anche vero uomo che ha provato la paura e l’angoscia. Soprattutto ha sperimentato l’abbandono fiducioso nelle mani del Padre, che lo ha confortato nella passione. Questo vuol dire che la nostra preghiera, per quanto possa essere povera e scarna, quando è grido del cuore è sempre accolta da Dio che sa come esaudirla.

 

VANGELO La richiesta di persone straniere che vogliono parlare con Gesù gli fanno capire che è arrivato il momento di seguire il cammino del chicco di grano, che viene gettato nella terra per morire e portare frutto. Finché non avremo il coraggio di fare come Gesù, il quale ha accettato che la sua vita fosse gettata attraverso la passione e la morte, la nostra vita porterà pochi miseri frutti. E’ questo l’atto di coraggio che Dio ci chiede: fidarci a tal punto da abbandonare ogni nostro progetto e desiderio per portare frutto come e quando solo lui sa. Magari persino senza vedere questi frutti del nostro sacrificio d’amore, permettendo a qualcun altro di coglierli, di godere e di gloriarsi di essi. Questa è la vera gratuità che ci rende figli del Padre e veri fratelli di Gesù.

 

PER VIVERE DA DISCEPOLO DI GESU’ …… Oggi pregherò così: Spirito santo di Dio, scrivi la tua santa legge nel mio cuore e fa che non mi allontani mai da essa.

SULL’ ESEMPIO DI MARIA …. Come Maria, che ha sempre servito il Signore, oggi mi impegno a servire Dio nelle situazioni che mi troverò a vivere, con i fratelli, nelle fatiche e nei doveri quotidiani.

 

La bontà

 

 

Siate espressione vivente

della bontà di Dio;

bontà negli occhi,

bontà nel volto,

bontà nel sorriso,

bontà nel modo di salutare.

Non siamo altro che suoi strumenti:

facciamo quel poco che possiamo

e passiamo oltre. Credo che il modo

in cui viene compiuto un atto di bontà

sia importante quanto l’atto stesso.

Madre Tersa

Benvenuti nel blog Dolce Sentire

  In questo blog puoi trovare tutto quello che può trasmettere al tuo cuore: serenità, gioia, sorriso, dolcezza e calore.

Le coppie prossime al matrimonio potranno seguire una serie di catechesi molto interessanti, che aiuteranno a prepararsi bene al grande passo! (verranno inserite nel corso del tempo).

Inoltre puoi trovare il Vangelo della domenica con un piccolo commento, ti aiuta a meditare la Parola di Gesù!