TUTTI I SANTI

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La solennità di tutti i santi ci fa gustare la gioia di far parte della grande famiglia degli amici di Dio, o come scrive San Paolo di <<partecipare alla sorte dei santi nella luce>>. Con loro formiamo il corpo di Cristo, con loro siamo figli di Dio, con loro siamo fatti santi dallo Spirito Santo. Essi intercedono per noi presso Dio, ci invitano a tenere fisso lo sguardo sul Signore Gesù, ci accompagnano nel nostro cammino verso la comunione piena col Padre. I santi non sono un piccolo numero di eletti, ma sono una folla “immensa”. In tale moltitudine non vi sono solo i santi ufficialmente riconosciuti, ma i battezzati di ogni epoca, che hanno cercato di compiere con amore e fedeltà la volontà divina. Della gran parte di essi non conosciamo i volti e nemmeno i nomi, ma con gli occhi della fede li vediamo risplendere, come astri pieni di gloria nel firmamento di Dio. Mettiamo la nostra mano in quella materna di Maria, Regina di tutti i santi, e lasciamoci condurre da lei verso la patria celeste, in compagnia dei santi.

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: Ap 7,2-4.9-14

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio». E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele. Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello». E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen». Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello». Parola di Dio

Salmo responsoriale: Sal 23

Seconda lettura: 1Gv 3,1-3

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro. Parola di Dio

Vangelo: Mt 5,1-12

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Ascolta il Vangelo audio:

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinaronolui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:

«Beati i poveri in spirito,

perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono nel pianto,

perché saranno consolati.

Beati i miti,

perché avranno in eredità la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,

perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi,

perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore,

perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace,

perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per la giustizia,

perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». Parola del Signore

 

COMMENTO AL VANGELO

Le beatitudini sono la carta di identità del cristiano perfetto, di colui che è pienamente riuscito nel suo cammino di Santità. Si tratta di provare a identificare tutta la propria vita in queste categorie, finchè non siamo riusciti ad incarnarne almeno una. Ti sembra difficile o impossibile? Eppure tanti credenti prima di te ci hanno provato, e hanno sperimentato la beatitudine di cui parla Gesù nel Vangelo. Cos’è davvero la felicità? Quanto costa essere felici davvero? Cosa significa per te vivere nella pienezza? Solo se metterai in pratica le beatitudini nella semplicità e nella quotidianità farai esperienza di felicità. Perché non scegli una beatitudine e provi a viverla con le persone che hai vicino? Potrebbe essere un buon modo per iniziare.

Spesso diamo maggiore importanza alla quantità della vita e non capiamo che ciò che vale davvero, davanti al Signore, è la qualità. A cosa serve vivere a lungo, se poi non si coglie il senso profondo del vivere, che è amare? Le beatitudini sono i segnali che ci indicano la strada per giungere alla pienezza dell’amore.

PER VIVERE DA DISCEPOLO DI GESU’ ….. Le beatitudini sono il ritratto del volto di Gesù, oggi cercherò di vivere la beatitudine che più mi colpisce perché, forse, è proprio lì che devo cambiare o crescere.

SULL’ ESEMPIO DI MARIA …. Non si possono contare in cielo i santi e le sante, vicino al Signore e a Maria la << tutta Santa>>: è cosa buona imitare i santi, perciò oggi inizierò a leggere la vita di un santo.

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