XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

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LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: Sap 9,13-18

Salmo responsoriale: Sal 89

Seconda lettura: Fm 1,9-10.12-17

Ascolta il Vangelo audio:
 http://dolcesentire.myblog.it/media/01/02/489390384.mp3

Vangelo: Lc 14,25-33

Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

lc 14,25-33,vangelo della domenica 08092013,xxiii domenica del tempo ordinario,anno c,commento audio del vangelo,chi non rinuncia a tutti i suoi averi non può essere mio discepo,sorella ecc.In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:

«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.

Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.

Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.

Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.

Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».


COMMENTO AL VANGELO

Gesù ritiene opportuno chiarire cosa significhi seguirlo seriamente alla moltitudine che si accalca attorno a lui. Se i suoi miracoli e le sue parole possono far sperare in un cammino entusiasmante e pieno di soddisfazioni, non per questo ci si deve far trarre in inganno: a lungo andare, il riscontro che si ottiene sulla via del Signore è quello che ha a che fare con la croce e la sofferenza. Il Signore, del resto, non si fa illusioni: egli conosce bene il cuore dell’uomo e sa che in esso la facilità di entusiasmo è pari a quella dell’incostanza e dell’infedeltà. Dunque, un vero discepolo di Cristo sa bene che i veri frutti del cammino di conversione si misurano soprattutto quando si affacciano nella vita l’incomprensione, il rifiuto e persino la morte, a causa di Gesù. Soltanto allora si vede quali frutti abbiamo portato davvero nella nostra vita.

 

Per vivere da discepolo di GesùMi chiedo qual è la persona che amo di più e ringrazio Dio per il dono ricevuto.

Sull’esempio di Maria….. Attualmente qual è la mia croce? Considero se i miei sentimenti nel portarla andando dietro a Gesù, sono simili a quelli di Maria.

 Sulla tua Parola

 

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: Sir 3,19-21.30-31

Salmo responsoriale: Sal 67

Seconda lettura: Eb 12,18-19.22-24

Vangelo: Lc 14,1.7-14

Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.

4622to10.jpgAvvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.

Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

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COMMENTO AL VANGELO

Il discorso di Gesù è davvero attuale; sembra proprio che la gratuità, il dare senza attendersi nulla, sia qualcosa  di molto difficile nei nostri rapporti. Infatti, per quanto possiamo convincerci del contrario, i nostri modi di fare e le nostre relazioni soffrono sempre di quel brutto tarlo che è l’interesse personale, il tornaconto e l’attesa del contraccambio. E’ evidente che anche la richiesta di attenzione e la pretesa di essere considerati a tutti i costi è una forma simile di ricerca di ricompensa. Per questo Gesù, che conosce i nostri cuori, c’invita a rivolgere la nostra attenzione soprattutto a coloro che non hanno di che ricambiarci. Questo è l’esercizio migliore che ci permette di togliere dal nostro cuore l’erba cattiva dell’interesse, che in un modo o nell’altro cerchiamo sempre.

 

PER VIVERE DA DISCEPOLO DI GESU’… Oggi, giornata per la salvaguardia del creato, propongo di lodare Dio ammirando la natura che è “casa” per noi, da custodire.


SULL’ESEMPIO DI MARIA … Come Maria magnifico la grandezza di Dio lodandolo col “Cantico delle Creature” di San Francesco D’Assisi. (Vedi alla voce “video”)

Sulla Tua parola