La Settimana Santa

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La Domenica delle Palme ci introduce nella Settimana Santa, nella quale siamo chiamati a ripercorrere con Cristo giorno per giorno i momenti culminanti della sua passione e morte, per giungere con cuore rinnovato alla sua resurrezione. Non è semplicemente un momento importante dell’anno liturgico, è la sorgente di tutte le altre celebrazioni dell’anno. Tutte, infatti, si riferiscono al mistero della Pasqua da cui scaturisce la salvezza nostra e del mondo. E’ la Settimana che racconta la totalità e fedeltà dell’amore del Padre che ci dona il Figlio. Gesù, vivendo la “sua passione”, non guarda solo la nostra povertà di uomini “allo sbando” senza l’amore del Padre, ma se ne fa carico per riportarci alla pienezza della vita, attraverso la sua morte in croce, unica via per il dono della risurrezione.

Dal Mercoledì delle Ceneri la parola del Signore, come in un pellegrinaggio spirituale, ci ha preso per mano e ci ha accompagnato perché fossimo pronti ad accogliere la Settimana Santa. Nei prossimi giorni la parola di Dio si intensificherà affinché i nostri occhi non si stacchino da Gesù, ma lo seguano passo dopo passo per apprendere dai suoi gesti il suo amore per tutti. Sì, dobbiamo tenere fissi i nostri occhi sul volto di Gesù, che accetta anche la morte pur di salvarci. Solo così potremo incontrare i suoi occhi affranti dal dolore, ma sempre pieni di misericordia e di affetto, che ci guarderanno come guardarono Pietro, che pure lo aveva tradito, e sentiremo nel profondo del nostro essere un sentimento di dolore e insieme di tenerezza. Possa ognuno di noi iniziare a seguirlo con cuore nuovo.

 

Chiediamo l’intercessione di Maria affinché ci insegni l’amore con cui dobbiamo seguire Gesù in questa Settimana Santa e in tutta la nostra vita.

 

SETTIMANA SANTA

 

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La settimana, che inizia con la Domenica delle Palme, viene chiamata Santa, perché in essa, non solo si ricordano, ma si celebrano i grandi misteri della nostra redenzione: da quella settimana l’umanità intera ha ricominciato e può oggi ricominciare a vivere secondo la vera ragione del suo essere ed esistere, ossia come figli di Dio, quindi eredi del Paradiso.

E’ davvero incredibile ciò che Gesù ha vissuto per ciascuno di noi. Non ci poteva essere un amore più grande. Dio si è preso sulle sue spalle le nostre colpe: un atto d’amore divino su cui dovremmo meditare per giungere a ringraziare infinitamente, in ogni istante della nostra esistenza. Con la sua passione  e resurrezione Gesù, figlio di Dio, ci ha resi nuovamente creature capaci di Paradiso…se accogliamo e viviamo la sua vita in noi.

Dal Mercoledì delle Ceneri la Parola del Signore, come in un pellegrinaggio spirituale, ci ha preso per mano e ci ha accompagnato perché fossimo pronti ad accogliere la settimana Santa. Nei giorni prossimi la Parola di Dio si intensificherà affinchè i nostri occhi non si stanchino di Gesù, ma lo seguano passo dopo passo per apprendere dai suoi gesti il suo amore per tutti. Sì, dobbiamo tener fissi i nostri occhi sul volto di Gesù che accetta anche la morte pur di salvarci. Solo così potremo incontrare i suoi occhi affranti dal dolore, ma sempre pieni di misericordia e di affetto, che ci guarderanno come guardano Pietro, che pure lo aveva tradito, e sentiremo nel profondo del nostro cuore un nodo di dolore e di tenerezza assieme, e inizieremo a seguirlo con cuore nuovo.