San Valentino


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Festa degli Innamorati: San valentino

Sei passata, come una fresca ventata,

nella mia vita, ventata che è divenuta però 

un giardino permanente 

profumato e bello, 

dove desidero sostare, riposare

e aprirti questo cuore mio

che è tutto e totalmente tuo.

custodiscilo, aiutami ad offrirlo

a Gesù, insieme al tuo!

 

(dalla lettera di un fidanzato)

PRIMO INCONTRO DI CATECHESI PER LA COPPIA

ALL’ ORIGINE DELL’ESPERIENZA UMANA, UN INCONTRO

Le storie della Bibbia, la storia di ogni coppia

Il matrimonio non si improvvisa. L’amore non si improvvisa. Gli sposi sono invitati a <<fare memoria>> del cammino percorso, per riconoscere nell’<<oggi>> un dono sempre nuovo di Dio. La Bibbia ci aiuta in questo, leggendo, tra le righe di alcune storie, la storia di ogni coppia.

Puntare alla profondità, sempre …

(Il pozzo di Isacco e Rebecca – Gen 24)

In un tempo in cui è facile lasciarsi dominare dalla superficialità, gli sposi sono chiamati a riconoscere da credenti che nulla avviene per caso. Un incontro, un evento lieto o triste, un imprevisto, letti alla luce della fede, aiutano a scorgere la presenza di Qualcuno che ha unito due sentieri per farne un’unica strada. Questo vale soprattutto nella vita quotidiana, minacciata dall’abitudine e dalla fatica di ogni giorno; a volte sarà necessario ritrovarsi presso un <<pozzo>>, invitarsi vicendevolmente alla profondità, <<ri-immergersi>> nella propria storia d’amore ogni volta che si rischia di fermarsi in superficie.

 

<<Misurare il Tempo>>

(L’amore di Giacobbe e Rachele – Gen 29)

Dice il racconto della Genesi che << Giacobbe servì sette anni Rachele e gli parvero pochi giorni, a causa del suo amore per lei>>. Una verifica costante del rapporto di coppia è <<misurare il tempo>>. Quando si vive nell’amore, il tempo assume una dimensione diversa. Si è chiamati a vivere non l’attimo fuggente, che corre via rischiando di non essere vissuto, ma l’attimo presente, colmandolo d’amore. Anche l’attesa (in un mondo in cui si vuole e si può avere tutto subito) è segno di amore. Vivere la coppia significa quindi essere consapevoli che il mio tempo è anche il tempo dell’altro, i miei giorni anche i suoi giorni. C’è un con-tempo da riempire insieme, progettando insieme la vita.

 

C’è la Provvidenza!

(Il cammino di Tobia e Sara)

Nella storia di ogni coppia, vissuta nella fede, si è chiamati a intravedere la presenza di Qualcuno, artefice di incontri, e guida provvidente del cammino. Chi crede sa di non essere solo… Anche nella vicende incomprensibili della vita familiare Dio passa, magari rivelandosi dopo un po’, come fa l’arcangelo Raffaele alla fine della storia di Tobia e Sara. La famiglia infatti attraversa momenti di grazia, ma anche momenti di prova: gioia, dolore, salute, malattia, giovinezza, vecchiaia, ricchezza, povertà. Se si legge tutto con occhi umani, si rischia di cadere nella incomprensione e nell’ incomunicabilità, scontrandoci con il limite di ciascuno. Se invece si sostituisce ai propri occhi lo sguardo di Dio, si potrà vedere al di là degli eventi, al cuore degli eventi, scorgendo il bene anche lì dove vediamo solo male.

Così, ad esempio, si esprime Pablo Neruda raccontando l’accadimento dell’amore:

Prima d’amarti, amore, nulla era mio.

Vacillai per le strade e per le case,

nulla contava e aveva nome:

il mondo era dell’aria che attendeva (…)

Tutto era vuoto, morto e muto;

tutto era inalienabilmente estraneo,

tutto era d’altri e di nessuno,

finchè la tua bellezza e povertà

riempirono l’autunno di regali.

Lettera

 

“Lettera di Dio” ai Fidanzati 41.gif

 

Il Signore dice allo sposo:” la donna che hai al fianco, emozionata, con l’abito da sposa, è mia.Io l’ho creata. Io le ho voluta bene da sempre; ancor prima di te. Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Te la affido. La prenderai dalle mie mani e ne diventerai responsabile. Quando l’hai incotrata  l’hai trovata bella e te ne sei innamorato. Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza, è il mio cuore che ha messo dentro di lei la tenerezza e l’amore, è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità e la sua intellingenza e tutte le qualità belle che hai trovato in lei. Però non potrai limitarti a godere della sua bellezza. Dovrai impegnarti a rispondere ai suoi bisogni, ai suoi desiseri. Ha bisogno di serenità, di gioia, di affetto, di tenerezza, di soddisfazioni nel lavoro e di tante altre cose. Ma dovrai renderti conto che ha bisogno soprattutto di me, e di tutto quello che aiuta e favorisce questo incontro con me: la pace del cuore, la purezza di spirito, la preghiera, la Parola, il perdono, la speranza e la fiducia in me, la mia vita. Sono Io e non tu il principio, il fine, il destino di tutta la sua vita!

La ameremo insieme.

Io la amo da sempre.Tu hai incominciato ad amarla da qualche anno, da quando te ne sei innamorato. Sono Io che ho messo nel tuo cuore l’amore per lei. Era il modo più bello per dirti:” Ecco, te la affido”, e perchè tu potessi godere della sua bellezza e delle sue qualità. Quando le dirai :” Prometto di esserti fedele, di amarti e rispettarti per tutta la vita”, sarà come se mi rispondessi che sei lieto di accoglierla nella tua vita e di prenderti cura di lei.

Da quel momento saremo in due ad amarla.

Anzi, ti renderò capace di amarla “da Dio”, regalandoti un supplemento di amore che trasforma il tuo amore di creatura e lo rende capace di produrre le opere di Dio nella donna che ami.E’ il mio dono di nozze: quello che si chiama la grazia del sacramento del matrimonio.Non ti lascerò mai solo in questa impresa. Sarò sempre con te e farò di te lo strumento del mio amore, della mia tenerezza; continuerò ad amare la mia creatura che è divenuta tua sposa, attraverso i tuoi gesti d’ amore, per realizzare il progetto che ho concepito su di voi”.