TERZO INCONTRO DI CATECHESI PER LA COPPIA

AL CUORE DELL’AMORE:

IMMERSI IN DIO

Gesù Cristo e il dono nuziale del battesimo

Cristo assunse la nostra natura umana

e la unì alla sua Persona divina,

con un’unione forte indissolubile.

Questo è un vero sposalizio o,

per meglio dire,

un matrimonio indissolubile

celebrato tra la nostra carne e il Verbo…

fece quest’unione con la nostra carne

rendendola carne sua,

e rivestendosi di essa e mostrandosi da tutti

come un uomo;

questa stessa carne che lo unisce a noi,

lo unisce al corpo della sua chiesa

e a tutti i suoi membri che, debitamente,

lo ricevono nel sacramento dell’altare,

unendo la propria carne alla loro,

facendola una con la sua.

(L. de Leon)

Quando nella famiglia entra Gesù Cristo è come aprire la porta alla luce in una stanza buia. E’ lui, sposo dell’umanità, a rendere viva la famiglia.

A tavola con Cristo

Nel mistero delle nozze di Cana, anticipo del mistero della croce, si rivela una splendida realtà: l’amore di Dio (agape), in Cristo, dà a un valore splendido all’amore umano (eros). C’è un misterioso incontro tra la sua grandezza della nostra povertà, nella vita di ogni giorno. Noi portiamo l’acqua della nostra normalità, soltanto un po’ d’acqua. Lui la trasforma nel vino della gioia, in modo sovrabbondante, dando se stesso. Se Gesù ha compiuto il primo dei segni a un matrimonio è perché ha voluto aiutare gli uomini a fare festa.

Se essere cristiani significasse solo aderire a una morale, ad un pensiero, o osservare comandamenti e precetti, sarebbe limitante è triste. Essere cristiani significa incontrare una persona che si dona a noi nella gioia: Gesù.

Il mistero nuziale di Cristo (divinità e umanità unite indissolubilmente) illumina il senso della vita dell’uomo stesso. Egli rivela all’uomo chi è veramente l’uomo. E solo guardando al suo amore fino alla morte, possiamo comprendere cosa significhi anche per una coppia amarsi.

 Il battesimo: immersi in Lui

Gli sposi cristiani potranno dunque vivere bene il loro matrimonio solo se vivranno in pienezza il battesimo, sperimentando cosa significhi essere immersi in Dio: la nostra vita nella sua vita. Immergersi in Cristo significa respirare Lui in ogni istante,  attingere continuamente alla sorgente della grazia che è la sua croce, per vivere la sua nuzialità che si esprime nel dono totale di sé. “È dando, che si riceve, morendo, che si risuscita vita nuova”.

Gesù sulla croce muore d’amore per non far morire l’amore.

Con la grazia del battesimo si è inseriti in questa dinamica d’amore, nella certezza che Dio non condiziona la nostra libertà ma, al contrario, ce la dona nella sua dimensione più bella.

 

 C’era la madre di Gesù

In questa immersione in Cristo, diventiamo figli nel Figlio e scopriamo Dio che è Padre. Ma, nella sua infinita misericordia, Dio ci ha voluto dare anche una madre, Maria. Lo sguardo di Maria è presente nell’ora della gioia e nell’ora del dolore. È lì, a Cana, per accompagnare la festa degli sposi, e per sostenerli quando viene a mancare il vino.

È sotto la croce per accompagnare l’umanità privata del vino nuovo dell’alleanza, per sostenere la sposa privata dello sposo e per infondere fede e fiducia, anche nell’ora della morte.

Maria ci garantisce che essere immersi in Cristo non ci fa affondare, ma ci ridona respiro della vita.