XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

 LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: Is 66,10-14

Salmo responsoriale: Sal 65

Seconda lettura: Gal 6,14-18

Ascolta il vangelo audio:
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Forma breve: Vangelo secondo Luca (Lc 10,1-9):

IX domenica del tempo ordiario, anno C, vangelo della domenica 07/07/2013, gesù manda gli apostoli, annunciare il vangelo, Vangelo di Luca (Lc 10,1-9):In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi quelli che vi lavorano! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi chi lavori nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.

In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.

Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».


COMMENTO AL VANGELO

Di fronte ai primi successi, i discepoli sono entusiasti. Ma Gesù dà loro un messaggio ben preciso, che è importante anche per noi. Il vero motivo per cui gioire non è quello che abbiamo fatto di buono verso gli altri. Questo, è vero, è sempre bello e dà gioia. Ma dobbiamo gioire perché Dio ha scritto i nostri nomi in cielo. E’ un modo per dire che ci ha scelto dall’eternità e ci ha amato di amore infinito. Il suo amore per noi non dipende da quanto siamo bravi. Egli ci ama così come siamo e fa di noi gli oggetti privilegiati della sua misericordia. Quindi, annunciare agli altri il suo amore paterno deriva dal fatto che abbiamo il cuore talmente pieno dell’amore che egli riversa su di noi, da sentire la necessità di condividerlo con gli altri.

 

PER VIVERE DA DISCEPOLO DI GESU’.. Anche a me Cristo affida una missione: la compirò portando la pace.

 

DOMENICA DI PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO C)

 

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LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: At 10,34.37-43

Noi abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.

Salmo responsoriale: Sal 117

Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.

Seconda lettura: Col 3,1-4

Cercate le cose di lassù, dove è Cristo.

Ascolta il vangelo audio:
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Vangelo: Gv 20,1-9

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Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».

Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.

Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.

Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

RIFLESSIONE

<<Il Signore Gesù è veramente risorto>>. Questo è il solenne annuncio pasquale che risuona in tutto il mondo. Con la sua risurrezione Gesù conferma ciò che diceva di essere: <<Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me non morirà in eterno>>. Cristo è risorto! E’ il grido che sconvolse i discepoli in quel lontano giorno di Pasqua e li riempì i gioia. Cristo è risorto! Questa, anche per noi oggi, è la Lieta Notizia che ha il potere di cambiarci la vita: di colmarla di gioia, di pace, di coraggio, di luce.. di quella vera felicità che finora, forse, abbiamo cercato senza trovare. La risurrezione è il mistero che riassume tutti i misteri della vita del Signore. Ma i “misteri” germogliano e maturano nel silenzio della preghiera. Fermati in preghiera, chiudi gli occhi e guarda dentro di te. La vita che ti porterà all’incontro con il Risorto è la stessa via che ti porterà nel profondo di te stesso, nella parte più profonda del tuo essere. E’ là che il Signore risorto abita e vuole incontrarti! E intanto ripeti con forza queste parole: <<Sì, io credo, Gesù, che tu sei veramente risorto! Credo che tu sei il Signore!

Per vivere da discepolo di Gesù….Non c’è spazio, oggi, per la tristezza, per la malinconia: è il momento della festa. Signore, che con la tua risurrezione mi hai aperto l’ingresso alla vita eterna, dammi la grazia di vivere da risorto ogni istante della mia vita.

Sull’esempio di Maria….Cosa cambia nella mia vita il fatto che il Signore è risorto? Sul modello di Maria, desidero vivere annunciando con gioia:<<Cristo è risorto! Veramente è risorto! Alleluia!>>.

SULLA TUA PAROLA

 

TERZA DOMENICA DI QURESIMA (Anno C)

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura (Es 3,1-8.13-15)

Salmo responsoriale (Sal 102)

Seconda lettura (1Cor 10,1-6.10-12)

 

Ascolta il Vangelo audio
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Vangelo Lc 13,1-9

Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.

images.jpgIn quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».

Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

Commento al Vangelo

Siamo molto bravi ad individuare chi ha bisogno di tornare a Dio con il cuore contrito e umiliato. Un po’ più difficile ci risulta capire che i primi della lista siamo proprio noi. Come gli israeliti contemporanei di Gesù, anche noi siamo convinti che siano sempre gli altri, quelli che non fanno il loro dovere, ad avere bisogno di conversione. Ma non abbiamo ancora capito che tale urgenza di conversione è anzitutto per noi.  Finchè non entreremo in quest’ottica, saremo sempre convinti che il mondo va male a causa della cattiveria e della pervicacia degli altri. In tal caso, restiamo ciechi e sordi a ogni iniziativa e sollecitazione che Dio opera nei nostri confronti per chiamarci alla novità di vita.

 

PER VIVERE DA DISCEPOLO DI GESU’….. Quali frutti sta producendo il mio impegno quaresimale: nell’ascolto della Parola di Dio, nella preghiera, nelle opere concrete di carità fraterna?