DOMENICA DI PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A)

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Buona Pasqua a tutti. Cosa vuol dire innanzitutto la parola “Risurrezione”? Ri-sur-rezione è una parola latina. E’ formata dal suffisso “ri”, che vuol dire “di nuovo” e indica un movimento inverso, contrario. “Sub” vuol dire “da sotto, da dentro”. Il movimento è da sotto verso fuori, dal buio alla luce. “Regere” è dirigersi, condurre, guidare. Risurrezione, allora, è quando andavi in un senso, ma poi dal di dentro succede qualcosa che ti fa andare in un altro senso. E’ un cambiamento di direzione (dalla morte alla vita) ma ciò avviene dentro (sub). Vuol dire che fuori le cose possono anche rimanere uguali, ma dentro tutto è diverso (prima ero morto e poi non più, perché è vivo). Come porci allora di fronte a questo evento? Proviamo a sfidare il buio con la forza della fede e della speranza: ad avere il coraggio di uscire dalle nostre logiche per compiere gesti di gratuità nell’amore; a non darsi per vinti finchè non si raggiunge la meta… Se cercheremo così il Signore risorto, con questa ostinazione, con questa tenacia, con questa sollecitudine, allora ci verranno dati in dono occhi capaci di riconoscere il suo volto.

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: At 10,34a.37-43

Salmo responsoriale: Sal 117

Seconda lettura: Col 3,1-4

Sequenza

Alla vittima pasquale,

s’innalzi oggi il sacrificio di lode.

L’Agnello ha redento il suo gregge,

l’Innocente ha riconciliato

noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate

in un prodigioso duello.

Il Signore della vita era morto;

ma ora, vivo, trionfa.

«Raccontaci, Maria:

che hai visto sulla via?».

«La tomba del Cristo vivente,

la gloria del Cristo risorto,

e gli angeli suoi testimoni,

il sudario e le sue vesti.

Cristo, mia speranza, è risorto:

precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:

Cristo è davvero risorto.

Tu, Re vittorioso,

abbi pietà di noi.

Canto al Vangelo (1Cor 5,7-8)

Alleluia, alleluia.Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato: facciamo festa nel Signore. Alleluia.

Ascolta il Vangelo audio:

 

Vangelo: Gv 20,1-9

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.

Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».

Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.

Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.

Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.

 

COMMENTO AL VANGELO

L’errore dei discepoli di Emmaus è quello di credere che, ormai, tutto sia finito e che Gesù li abbia ingannati. Invece, proprio adesso comincia l’avventura con il Risorto che si affianca a loro senza farsi riconoscere. Piano piano si rendono conto che lui non li ha ingannati: anzi, era necessario passare per la via della croce, perché anch’essi fossero in grado di comprendere il vero significato della missione del Messia. Soltanto quando compiono questo cammino interiore di consapevolezza, Gesù si rivela, ma contemporaneamente scompare dalla loro vista. I discepoli non hanno più bisogno di vederlo fisicamente, perché adesso ci vedono con uno sguardo ben più profondo: quello della fede. Cerca anche tu il Cristo con lo stesso sguardo.

SULL’ ESEMPIO DI MARIA …… Esprimo la grande gioia della risurrezione e cerco di intuire la gioia che provò Maria nel vedere Gesù risorto.

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DOMENICA DI PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE (ANNO A)ultima modifica: 2014-04-19T15:39:09+02:00da antonellagarufi
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