XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

 LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: Es 17,8-13

Salmo responsoriale: Sal 120

Seconda lettura: 2Tm 3,14-4,2

Ascolta il vangelo audio:
 http://dolcesentire.myblog.it/media/00/01/864596938.mp3

Vangelo: Lc 18,1-8

Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.

GiudiceIniquoVedova.jpgIn quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:

«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.

Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».

E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

COMMENTO AL VANGELO

Per molti di noi cristiani, l’esperienza della preghiera si riduce a qualche minuto della giornata e significa poco più che recitare qualche formula imparata a memoria da bambini. Invece, l’insegnamento di Gesù è chiaro: si deve pregare sempre e senza stancarsi. Del resto, quando vogliamo davvero qualcosa che riteniamo importante per noi o per i nostri cari, non ci facciamo abbattere dai primi rifiuti, ma continuiamo a insistere con chi sappiamo che può darci quanto ci necessita. Lo stesso vale per la preghiera, con l’unica differenza che Dio non ha bisogno di essere convinto dalle nostre preghiere: egli ci dà quello che veramente ci serve per la nostra salvezza e per il nostro vero bene. Il problema, semmai, sta nella fede che abbiamo in questa vita. Questa è l’osservazione che fa lo stesso Gesù, il quale si chiede se al suo ritorno troverà ancora fede sulla terra.

PER VIVERE DA DISCEPOLO DI GESU’…….. La fede è dono di Dio. Gli chiedo di rimanere saldo in essa fino al suo ritorno.

 

SULL’ESEMPIO DI MARIA……. Oggi farò una preghiera d’intercessione a favore dei fratelli.

 

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)ultima modifica: 2013-10-18T21:30:00+02:00da antonellagarufi
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