IV DOMENICA DI QUARESIMA – LAETARE (Anno C)

“Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio”, dice San Paolo (2Cor 5,20).


LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura (Gs 5,9-12)

Salmo responsoriale (Sal 33)

Seconda lettura (2Cor 5,17-21)

Ascolta il Vangelo audio
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Vangelo Lc 15,1-3.11-32

the-parable-of-the-lost-sons.jpgIn quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».

Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.

Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.

Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

COMMENTO AL VANGELO

Indubbiamente, i criteri con cui Dio giudica sono davvero molto diversi dai nostri. Quante possibilità avremmo dato noi al figlio scapestrato? Ci saremmo fidati di Lui ancora una volta? Eppure il Padre non si pone nemmeno il problema: per lui, l’unica realtà è che prima riteneva un figlio morto, e ora quel figlio è ritornato in vita. Cosa importa tutto il resto? I calcoli, i giudizi e le colpe non gli interessano. Ecco perché festeggia. Dio fa festa tutte le volte che tu lasci la morte e il peccato, e torni da lui. Non gli interessa nemmeno sapere se ti fermerai con lui oppure no o se hai davvero capito lo sbaglio che hai fatto, andandotene lontano. Sei tornato e questo gli basta. Solo chi ama può comprendere questo atteggiamento. 

 

Per vivere da Discepolo di Gesù..

Cosa mi dice la parabola a riguardo del mio rapporto con il Padre? Come mi interpella nel mio cammino quaresimale di conversione?

Rifletterò sul messaggio che Gesù mi dà oggi per mezzo del padre, del figlio minore e del figlio maggiore.

 

IV DOMENICA DI QUARESIMA – LAETARE (Anno C)ultima modifica: 2013-03-08T17:00:00+01:00da antonellagarufi
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