4 Ottobre: FESTA DI SAN FRANCESCO

Dedichiamo questa pagina al nostro caro San Francesco.

Il 3 Ottobre 1226 si spense consumato dalla gioia della sofferenza per il Signore:

“E’ discesa la notte sul mondo, il creato è avvolto nell’ombra, il Serafico Padre Francesco la sua vita conclude sereno. Ha nel suo cuore un incendio d’amore, nel suo Dio ha la mente rapita. Sulle labbra si spegne la voce, il suo spirito è in cielo rapito: il suo volto rivela raggiante la perfetta letizia celeste”.

 

Francesco, patrono d’Italia, venne canonizzato nel 1228 da Papa Gregorio IX come il più perfetto imitatore di Cristo.

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Riportiamo una bellissima Preghiera:

LODI DI DIO ALTISSIMO

Il beato Francesco, due anni prima della sua morte, fece una quaresima sul monte della Verna, ad onore della Beata Vergine Maria, Madre di Dio e del Beato Michele Arcangelo, dalla festa dell’Assunzione di Santa Maria Vergine fino alla festa di San Mi­chele Arcangelo; compose allora queste laudi e le scrisse di suo pugno, rendendo grazie al Signore per il beneficio a lui concesso». Anche Tommaso da Celano nella Vita Seconda cap. XX, ci rende testimonianza del fatto: «Un giorno Francesco chiamò frate Leone: Portami – gli disse – carta e calamaio, perché voglio scrivere le parole e le lodi del Signore, come le ho meditate nel mio cuore». Subito gli portò quanto aveva chiesto, ed egli, di sua mano, scrisse le lodi di Dio e le parole che aveva in animo. Alla fine ag­giunse la benedizione del frate e gli disse: «Prenditi questa car­ta e custodiscila con cura fino al giorno della tua morte». 

 

Tu sei santo,

Signore Iddio unico,

che fai cose stupende.

Signore, non ti chiedo le grazie che mi rendano sano e neppure santo. Sono soltanto alla ricerca delle note che caratterizzano la tua infinità.

Tu sei forte.

Tu sei grande.

Tu sei altissimo.

Tu sei re onnipotente.

Tu sei il Padre santo, re del cielo e della terra.

Davanti a te lo sguardo si perde come in un infinito di bellezza, di bontà e di potenza. Davanti a te non c’è aggettivo che comprenda il tuo essere inesauribile. Per quanto di te si dica, c’è sempre un aspetto fondamentale del tuo essere che sfugge e che è oggetto di ammirazione e di amore.

Tu sei trino e uno, Signore Iddio degli dei.

Tu sei il bene, tutto il bene, il sommo bene,

Signore Dio vivo e vero.

Tu sei amore, carità.

Tu sei sapienza.

Tu sei umiltà.

Tu sei pazienza.

La Trinità e l’unità formano la tua meraviglia, poiché amore, sapienza e umiltà formano la tua grandezza immisurabile.

Tu sei bellezza.

Tu sei sicurezza.

Tu sei pace.

Tu sei gaudio e letizia.

Tu sei la nostra speranza.

Tu sei giustizia.

 Tu sei temperanza.

Tu sei tutta la nostra ricchezza.

Tu sei bellezza.

Tu sei mitezza.

Tu sei il protettore.

Tu sei custode e il difensore nostro.

Tu sei fortezza.

Tu sei rifugio.

Tu sei la nostra speranza.

Tu sei la nostra fede.

Tu sei la nostra carità.

Tu sei tutta la nostra dolcezza.

Già il guardarti abbacinato dell’animo e il lasciar fremere il cuore davanti alla tua meraviglia guarisce i turbamenti e placa le angosce e sorregge nella debolezza e conquista nella bellezza.

Tu sei la nostra vita eterna,

grande e ammirabile, Signore,

Dio onnipotente,

misericordioso salvatore. 

Tu sei tutto, poiché il nostro cuore tende al tutto. E la tua potenza si rivela nella tua misericordia di Salvatore.

(San Francesco d’Assisi)

4 Ottobre: FESTA DI SAN FRANCESCOultima modifica: 2011-10-03T22:26:00+02:00da antonellagarufi
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