SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO (ANNO C)

Sacramento della carità, la Santissima Eucaristia è il dono che Gesù Cristo fa di se stesso, rivelandoci l’amore infinito di Dio per ogni uomo. In questo mirabile Sacramento si manifesta l’amore più grande, quello che spinge a dare la vita per i propri amici. Gesù nel Sacramento eucaristico continua ad amarci <<fino alla fine>>, fino al dono del suo corpo e del suo sangue.

 

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: Gen 14,18-20

Salmo responsoriale: Sal 109

Seconda lettura: 1Cor 11,23-26

Sequenza

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Ecco il pane degli angeli,

pane dei pellegrini,

vero pane dei figli:

non dev’essere gettato.

Con i simboli è annunziato,

in Isacco dato a morte,

nell’agnello della Pasqua,

nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane,

o Gesù, pietà di noi:

nutrici e difendici,

portaci ai beni eterni

nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi,

che ci nutri sulla terra,

conduci i tuoi fratelli

alla tavola del cielo

nella gioia dei tuoi santi.


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Vangelo: Lc 9,11-17

vangelo della domenica 02-06-2013, corpus domini, santissimo corpo e sangue di gesù, vangelo di luca 9,11b-17, santissima eucaristia, amore infinito di dio,sacramento della caritàIn quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta».Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste.

 

COMMENTO AL VANGELO

Stanchi, poveri e malati. Questi erano gli uditori che si erano raccolti attorno a Gesù quel giorno. Il Signore li nutre con la sua parola, e poi compie il prodigio disfamarli miracolosamente. C’è un pane che non si esaurisce mai né finisce di saziare chi se ne nutre con fede e amore: è il pane eucaristico, attraverso cui il Signore resta in mezzo a noi. E’ importante nutrirsi di questo pane, ma è indispensabile anche fermarsi dinanzi a esso in devota adorazione. E’ lì che avviene il miracolo più grande e difficile che soltanto Dio può compiere: quello della nostra conversione. Infatti Il Signore ci trasforma interiormente e progressivamente man mano che stiamo con lui e rafforziamo la nostra amicizia con il maestro.


PER VIVERE DA DISCEPOLI DI GESU’ …….. Gesù, più degli altri giorni, voglio riceverti con desiderio e gioia nel cuore. Perciò mi preparerò a questo momento con attento esame di coscienza.

SULL ’ESEMPIO DI MARIA …….. sosterò in adorazione dinanzi a Gesù eucaristico, grato per il dono di questo cibo celeste. Reciterò, nella giornata, il santo Rosario in riparazione di tutte le offese recate all’Eucaristia.

Sulla Tua Parola

 

 

 

 

SANTISSIMA TRINITA’ (ANNO C)

Quest’oggi contempliamo la Santissima Trinità. Tre persone che sono un solo Dio perché il Padre è amore, il Figlio è amore, lo Spirito Santo è amore. Dio è tutto e solo amore, amore purissimo, infinito ed eterno. Il Padre ci ha donato il suo figlio unigenito, così che anche noi in Gesù, siamo divenuti figli. Lo Spirito Santo viene ad abitare nella nostra persona, e ci insegna a esprimerci come figli: plasma e configura la nostra persona a immagine di Gesù.

 

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: Pr 8,22-31

Salmo responsoriale: Sal 8

Seconda lettura: Rm 5,1-5

Ascolta il Vangelo audio:
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Vangelo: Gv 16,12-15

vangelo della domenica 26-05-2013,santissima trinità,il padre,il figlio e lo spirito santo,amore unisce tre persone,trinità,vangelo di gv 16,12-15,mistero grande,spirito di verità,lo spirito vi rguiderà alla verità.

Tutto quello che il Padre possiede è mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.

Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.

Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

COMMENTO AL VANGELO

Una delle cose che lo Spirito ha rivelato progressivamente alla chiesa è proprio il mistero della Trinità. Questa verità, già espressa e annunciata chiaramente da Gesù e negli scritti del Nuovo Testamento, è stata approfondita sempre più nel corso dei secoli; man mano, Dio si è manifestato a noi come un unico Dio in tre Persone e, grazie all’assistenza dello Spirito, siamo riusciti a capire che tra il Padre, il Figlio e lo Spirito vi è unità e uguaglianza. Ma quello che è davvero importante è che Gesù ci ha fatto capire che la Trinità, più che un mistero da capire con la mente, è una realtà in cui immergersi per mezzo dell’amore e della carità. Quando ami davvero, conosci l’essenza di Dio uno e trino.

PER VIVERE DA DISCEPOLO DI GESU’….. Oggi è la festa della Santissima Trinità: farò s’ che nell’arco della giornata, il mio pensiero vada spesso al padre, al Figlio e allo Spirito Santo, cercando di lasciarmi amare.

Sulla Tua Parola

 

DOMENICA DI PENTECOSTE – MESSA DEL GIORNO (ANNO C)

Pentecoste: cinquanta giorni dopo la risurrezione.

Lo Spirito Santo, il vero fuoco, è stato portato sulla terra da Cristo. Egli si è fatto mediatore  del “dono di Dio” ottenendolo per noi con il più grande atto d’amore della storia: la sua morte in croce. Volendo continuare a donare questo fuoco” ad ogni generazione umana, ha costituito la chiesa quale suo corpo mistico, perché ne prolunghi la missione nella storia.


LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: At 2,1-11

Salmo responsoriale: Sal 103

Seconda lettura: Rm 8,8-17

Sequenza

pentecoste,spirito santo,paraclito,consolatore,fuoco,vangelo della domenica 17052013,gv 14,15-16.23-26

Vieni, Santo Spirito,

manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,

vieni, datore dei doni,

vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,

ospite dolce dell’anima,

dolcissimo sollievo. 

Nella fatica, riposo,

nella calura, riparo,

nel pianto, conforto. 

O luce beatissima,

invadi nell’intimo

il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell’uomo,

nulla senza colpa.

Lava ciò che è sórdido,

bagna ciò che è árido,

sana ciò che sánguina.

Piega ciò che è rigido,

scalda ciò che è gelido,

drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,

che solo in te confidano

i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,

dona morte santa,

dona gioia eterna.

 

Ascolta il vangelo audio:
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Vangelo: Gv 14,15-16.23-26

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa.

pentecoste,spirito santo,paraclito,consolatore,fuoco,vangelo della domenica 17052013,gv 14,15-16.23-26In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.

Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

 

COMMENTO AL VANGELO

Chi ascolta lo Spirito Santo riceve la visita del Padre e del figlio. Dunque la nostra vita diviene come una casa, all’interno della quale Dio dimora, come ospite gradito, e si ferma con noi in amabile compagnia e conversazione. Ti sembra che ciò sia possibile solo per i grandi santi? Invece questo è anche alla tua portata. L’unica cosa che devi fare perché ciò avvenga è quella di impegnarsi ogni giorno a mettere in pratica la parola del Signore. Si tratta di farlo con semplicità, ma anche pienamente consapevoli che questo trasforma la nostra vita: essa diviene luogo e spazio in cui la Santissima Trinità è pienamente accolta da noi. Approfitta di questo grande dono e conoscerai la vera felicità: quella che Dio dona a coloro che si aprono alla sua presenza.

 

SULL’ESEMPIO DI MARIA……. Come posso lasciarmi guidare dallo Spirito Santo se non lo desidero? Maria è il modello più bello di un cuore ardente di amore. Oggi mi ritaglierò un tempo di preghiera per invocare questo dono, insieme a Maria, nella preghiera del Rosario.        

ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO C)

Oggi la chiesa ci invita a celebrare l’Ascensione del Signore: oggi ricordiamo il momento in cui Gesù saluta gli apostoli per ritornare definitamente dal Padre suo.

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: At 1,1-11  

Salmo responsoriale: Sal 46

Seconda lettura: Eb 9,24-28;10,19-23  

Ascolta il vangelo audio:
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Vangelo: Lc 24,46-53

Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.

frangeltrasfig.jpgIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».

Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

COMMENTO AL VANGELO

La reazione degli apostoli e dei discepoli è particolare: comprendono che non avrebbero più rivisto il Signore, eppure compiono due gesti importantissimi. Anzitutto si prostrano, riconoscendo così la divinità di Gesù, Signore del tempo e della storia. Poi vanno nel tempio di Gerusalemme, e lì lodano Dio. Ciò significa che sono contenti di non vedere più Gesù? Certamente no, ma hanno capito di aver assistito a un miracolo, che si è compiuto dinanzi ai loro occhi: per questo essi lodano Dio, poiché sanno che questo è l’unico modo per allargare il cuore e capire ciò che, altrimenti, con una prospettiva umana, non si può capire. Se tu lodassi più spesso il Signore, ti accorgeresti della sua presenza con una certezza tale che nessuno riuscirebbe più a toglierla.


PER VIVERE DA DISCEPOLO DI GESU’…. Ravviverò la mia aspirazione al cielo e affronterò tutto con maggiore spirito di fede.


Marcia Francescana verso Assisi – Anno 2006

Marcia Francescana dalla Sicilia verso Assisi.

Incontro nazionale della gioventù francescana il 02 Agosto a Santa Maria degli Angeli per la festa del “Perdono“. Ricordi di profonda spiritualità insieme ai Frati minori di Sicilia

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Foto di gruppo dei giovani francescani siciliani che hanno fatto questa bella esperienza  sulle orme di Francesco!

Lo stendardo intitolato “Illumina il cuore mio” ci ha accompagnato lungo tutta la marcia da: Tusa, …., Messina, …, Averna fino ad Assisi.
Marcia ad Assisi 165Un ciao di cuore a tutti voi ragazzi!