V DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: At 14,21-27

Salmo responsoriale: Sal 144

Seconda lettura: Ap 21,1-5

Ascolta il Vangelo audio:
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Vangelo: Gv 13,31-35

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri.

Gv 13,31-35, comandamento d'amore, vangelo della domenica 29/04/2013, un comandamento nuovo, amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati, la gloria del signore, messa della domenica

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.

Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

COMMENTO AL VANGELO

Il Vangelo è all’insegna del comandamento nuovo. Che dobbiamo amare non è affatto una novità, ma amare come lui, questo sì che è nuovo. Come ha amato Gesù’ Perdutamente, tanto da offrire la sua stessa vita. Se vogliamo amare come lui, dobbiamo perderci, dargli il cuore, la vita, inabissarci, scomparire affinchè sia lui a brillare, lui a illuminare chiunque si trovi sul nostro cammino. Mettiamo da parte questo nostro povero io, che riesce solo a fare ombra e tanto fumo e null’altro! L’uomo vecchio deve sparire. Allora sì che sorgerà l’alba di un mondo nuovo, non più basato sul povero modo di amare umano, fragile e imperfetto, traballante e incostante, ma fondato sull’amore divino:<<Come io ho amato voi>>. Certo è una meta molto alta, ma visto che la nostra tendenza al peccato tende a tirarci sempre verso il basso, dobbiamo puntare molto in alto per restare un po’ più su del suolo!

 

PER VIVERE DA DISCEPOLO DI GESU’….. Lascio che l’amore di Gesù mi riempia per potersi poi diffondere attorno a me?

SULL’ESEMPIO DI MARIA ….. Guardo alla settimana che mi sta davanti: ogni sera, con l’aiuto di Maria, voglio prendermi uno spazio, per ripensare a quello che ho detto, a quello che ho fatto, alle persone che ho incontrato … così da chiedermi:<<Chi mi è stato vicino, ha potuto capire che sono davvero un discepolo del Signore? Chi oggi è stato insieme a me, si è sentito amato come sa amare Gesù?>>.

Sulla tua Parola

 

 

IV DOMENICA DEL TEMPO DI PASQUA (ANNO C)

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima lettura: At 13,14.43-52

Salmo responsoriale: Sal 99

Seconda lettura: Ap 7,9.14-17

Vangelo: Gv 10,27-30

Alle mie pecore io do la vita eterna.

terza settimana del tempo di pasqua,vangelo del 21042013,gesù ama le pecore,vangelo di gv.10,27-30,il buon pastore,le mie pecore ascoltano la mia voce


In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.

Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.

Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

 


COMMENTO AL VANGELO

Queste parole di Gesù sono davvero consolanti: egli dice che nessuno riuscirà a strappare dalla sua mano quelle pecore che fanno parte del suo gregge, perché ha dato la sua vita per loro. Quindi fra noi e lui c’è un rapporto di amore così stretto e indicibile, che nemmeno la morte può rompere. Allora il nostro impegno è essenzialmente quello di non allontanarci da quel gregge per nessuno motivo al mondo: i lupi rapaci, si sa, sono sempre presenti lungo la strada e cercano di allontanarci dalla via della vita. Allora, il nostro essere cristiani deve consistere anzitutto in un esercizio continuo per imparare ad ascoltare la sua voce che ci chiama e ci conduce ai pascoli della vita eterna. Quante voci , quanti rumori ti confondono e ti allontanano da lui? Eppure, non devi temere: ascoltalo, quando parla al tuo cuore, e prima o poi giungerai alla meta.

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PER VIVERE DA DISCEPOLO DI GESU’…. Signore credo in te perché sei il buon pastore che mi chiama per nome. Fammi sentire sempre la tua voce dolcissima, perché seguendoti, possa arrivare alla beatitudine eterna.

SULL’ ESEMPIO DI MARIA… Oggi farò un esame di coscienza sull’attenzione che presto all’ascolto della voce del pastore: mi è maestra Maria, che meditava e conservava nel suo cuore ogni parola del Signore.

Sulla tua Parola