Ottava di Pasqua – II Domenica di Pasqua o della Misericordia

 

Con la celebrazione domenicale si chiude l’”ottava di Pasqua”, otto giorni che nei quali abbiamo ascoltato i vangeli delle “Apparizioni” del Risorto.
La seconda Domenica di Pasqua è chiamata “ in albis” e per iniziativa di Giovanni Paolo II, è diventata “ la Domenica della Misericordia”. Le letture di oggi ruotano tutte attorno al tema della misericordia, a cominciare dalla preghiera iniziale, ribadita dal salmo e culminante nel brano del vangelo dove Gesù, apparendo ai discepoli riuniti nel Cenacolo, mostrò loro le mani e il costato trafitto. Tutte le altre ferite  sono scomparse ma queste rimarranno in eterno e da ferite si trasformeranno in feritoie che irradieranno luce splendente per i secoli eterni.

Asolta il vangelo audio
 http://dolcesentire.myblog.it/media/02/01/2478239493.mp3

gesu_divina_misericordia.jpgVangelo Gv 20,19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

COMMENTO AL VANGELO

Nel Vangelo c’è posto per tutti: per i credenti e per i dubbiosi. Dio ha una parola e un segno di predilezione per tutti, non importa se essi siano apostoli degni o discepoli alla ricerca di conferme. La Misericordia di Dio è talmente grande da non scartare nessuno. Tutti possono essere utili per portare ai confini del mondo la parola di salvezza annunziata da Gesù. Dunque, anche Tommaso ha ricevuto il dono dello Spirito che, attraverso le piaghe, gli fa conoscere il suo Signore risorto. Quel dono viene fatto anche a te quando ricevi i Sacramenti, soprattutto la Riconciliazione e l’Eucaristia, con fede e devozione. Quindi anche tu puoi esprimere tutta la fede nel Signore che da oggi mostra a te le sue piaghe e t’invita a mettere da parte la tua incredulità.

SULL’ ESEMPIO DI MARIA……
Questo è il saluto del Risorto ai discepoli; saluto che quest’oggi ripete al mondo intero che ne ha estremo bisogno. Questo è il saluto che anch’io voglio rivolgere a tutte le persone che incontrerò sul mio cammino. Maria, donami di vincere ogni ritrosia.