Messaggio della Madonna Natale 2011

 Accogliamo con amore il messaggio che Maria: nostra Madre ci dona

Cari figli, anche oggi vi porto tra le mie braccia il mio figlio Gesù affinché Lui vi dia la Sua pace. Pregate figlioli e testimoniate perché in ogni cuore prevalga non la pace umana ma la pace divina che nessuno può distruggere. Questa è quella pace del cuore che Dio da a coloro che ama. Attraverso il battesimo tutti voi siete chiamati e amati in modo particolare, perciò testimoniate e pregate per essere le mie mani tese in questo mondo che anela a Dio e alla pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

 

VANGELO DEL SANTO NATALE

Esultiamo cari amici di gioia indicibile: Oggi

E’ nato per noi il l’EMMANUELE, il Dio con noi!”

 

 

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+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Commento al Vangelo

“Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo Figlio primogenito, lo avvolse in fasce e le depose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’albergo”.
Tre righe in tutto. Per raccontarci l’avvenimento più straordinario della storia del mondo, Luca impiega tre righe…

Cristo è venuto per regalarci la gioia, gioia perché abbiamo un Dio che si occupa di noi, che fa la strada insieme a noi, per condividerne problemi, miserie, speranze, angosce…

“Non temete, vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore…”
In una notte di veglia, ai pastori impauriti, arriva la più bella notizia del mondo: è nato il Salvatore. Per liberarci dalla schiavitù del male.
Il Figlio di Dio viene ad abitare in mezzo a noi. Viene per farci figli di Dio, per riunirci in una sola famiglia: la Chiesa. Viene per donarci la Verità, il Perdono, l’Amore.
Ma i primi a ricevere questa notizia di gioia sono i pastori: uomini semplici e rozzi, al più basso gradino della scala sociale di quei tempi.
Così Gesù ci fa capire le sue preferenze per gli umili, per i poveri, per gli inutili, per coloro che sono emarginati dalla società del benessere.
Ed è questa gente che riconosce il Signore presente nel mondo e sa capire l’amore di un Dio che occupa un posto ancora più basso del loro.

“Il Figlio di Dio si è fatto carne... La luce, quella vera, è venuta neI mondo… Ma le tenebre non l’hanno accolta, i suoi non lo hanno riconosciuto…” E’ il dramma di non riconoscere il Signore nella sua incarnazione concreta.

“A quelli che lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio…”
Figli di Dio: ecco la nostra vita di fede, di preghiera, di fiducia…
Fratelli nel Cristo, fratelli di tutti gli uomini: ecco l’amore, la carità, la disponibilità, il servizio, “essere per gli altri”: il miracolo dell’amore che ancora continua.

Il Natale è Dio stesso che “dopo aver parlato molte volte e in molti modi nel passato per mezzo dei profeti… alla fine ha parlato a noi per mezzo del Figlio” e “come luce che brilla fra le tenebre” continua oggi a fare agli uomini la sua proposta di vita.
Chi l’accoglie, vive nella luce e nella gioia, chi la rifiuta, sceglie di camminare nelle tenebre e nella morte. E non c’è nulla di più triste, come le tenebre e la morte.
Gesù per attuare la salvezza ha condiviso in tutto, eccetto il peccato, la nostra condizione umana e ci ha così insegnato che condividere è l’unico modo vero per salvare se stessi e gli altri.

Buon Natale a tutti, in particolare a quelli più soli, più poveri, anziani, ammalati, impediti, disoccupati, perché tutti accettino di dare il proprio contributo alla salvezza del mondo portando come il Cristo la povertà e la croce.
Buon Natale a tutte le famiglie perché oltre la pace, l’amore e la fede, abbiano la capacità di diventare, tante volte, padre e madre dell’orfano, luce per il cieco, gambe per lo zoppo, casa per i senzatetto, pane per l’affamato, speranza per lo sfiduciato.
Buon Natale a tutti noi, se sapremo essere semplici come i pastori, se sapremo togliere, con la Confessione e la Comunione, tutto ciò che in noi è egoismo e se sapremo nella fede e nella preghiera aprirci a fare opere concrete di amore e di impegno cristiano per tutti i nostri fratelli.

 

 

SEI SEME

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Sei seme,

che si spande sulla terra arida e assetata di

verità;

che tenta di penetrare l’imtimo dei cuori,

affondare le sue radici

fino alle viscere della terra.

Alzi lo sguardo per cercare ciò che hai smarrito

e ti senti sempre più solo

perchè incontri un volto senza nome

che è per te solo ombra.

..Sai di essere seme,

ed è allora che

gli incontri con la gente hanno un valore,

le ombre liniamenti precisi;

sai cosa cerchi, chi sei,

dove vai e chi ti chiama,

poichè constantemente ti apri

a Colui che ti Semina.

II DOMENICA DI AVVENTO

 

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Vangelo: Mc 1,1-8
Dal Vangelo secondo Marco

vangelo della seconda domenica di avvento,vangelo di domenica 4 dicembre,giovanni battista,preparare la via al signore,battesimo acqua,battesimo in spiritoInizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri»,
vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa:
«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via.
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri»,

 vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».


Catechesi sulla figura di “Giovanni Battista”

Battista non indica il cognome ma indica la missione che deve compiere.

Giovanni significa “Grazia di Dio”

Giovanni Battista ha una missione particolare, che è quella di preparare la venuta del Signore. E’ il Precursore, è la Cerniera tra l’Antico e il Nuovo Testamento.

Viene presentato come l’uomo che proclama, che annuncia la Parola di Dio dal taglio fortemente profetico e provocatorio.

Il deserto è un luogo biblico e fa riferimento al popolo di Israele. Nella Bibbia il deserto indica un luogo di prova, di purificazione della fede, ma anche un luogo intimo della comunione con Dio. Infatti il popolo di Israele, nel deserto, ha fatto l’esperienza della purificazione e della conoscenza di Dio, e Gesù, poi, ha fatto l’esperienza della sua totale fiducia al Padre, quindi il deserto non è un luogo geografico ma teologico.

Anche noi siamo chiamati a vivere il deserto nella nostra vita e può essere il momento della prova, del lutto, della solitudine, dello smarrimento della fede ecc.

Non bisogna sfuggire al deserto, perché, è proprio in questo momento, che facciamo esperienza del Padre e della sua provvidenza. Occorre attraversarlo, in quanto se vissuto in un certo modo, è una benedizione! E’importante saper stare da soli e avere il coraggio di far parlare il cuore, la propria coscienza e quindi Dio.

Giovanni Battista è il Precursore perché prepara la via del Signore ed è nel deserto, dove non c’è nessuno, che Lui grida: ” Convertitevi perché il regno dei cieli è vicino”.

Se siamo cristiani dobbiamo convertirci. La conversione è un processo, che avviene pian piano, è il passaggio del modo di pensare ad un altro: Pensiero-Parola ed Azione devono cambiare.

La parola di Dio è il suo pensiero detto e realizzato, allora noi dobbiamo cambiare la nostra vita. Ciò si realizza tramite un cammino nuovo: mettendo Dio al centro della nostra vita.

Il primo schema mentale che rallenta la conversione è il rigidismo: non bisogna avere una  mentalità chiusa ma aperta; altro schema è il fatalismo: non esiste il destino, dobbiamo solo pensare che la nostra vita è nelle mani del Signore; altro schema è la deresponsabilizzazione: non bisogna scaricare la colpa sugli altri, ma prendersi le proprie responsabilità.

Per orientarsi alla conversione bisogna:

  • discernere senza preconcetti;
  • capacità di adattarsi purchè non sia male;
  • elasticità mentale: se gli altri mi fanno notare che sto sbagliando, devo avere un minimo sospetto che sto sbagliando!

Isaia:Voce di uno che grida nel deserto: Giovanni è la voce e Gesù è la Parola (S.Agostino),  cioè l’uno è l’apostolo, l’altro è il profeta. Questa è la vocazione del Battista cioè quella di spianare la strada come la mamma spiana la strada al proprio figlio.

Davanti ad ognuno di noi, c’è sempre un Battista, che ci aiuta a spianare la via.

La parola “Avvento” significa raddrizzare i sentieri: una sola via diritta per il Signore.

Giovanni vestiva con peli di cammello come Elia, e indossava una cintura di pelle come la cintura del popolo d’Israele nell’Esodo.

Il miele rappresenta il cibo messianico ed è segno di una provvidenza sovrabbondante. Il Battista non perdona i peccati, perché solo il Figlio dell’uomo ha questo potere, ma  è solo colui che ci fa prendere coscienza del proprio peccato. Questo battesimo è solo preparatorio, è simbolico e non sacramentale. Per quei tempi il Battesimo era un gesto nuovo, infatti attirava tante persone come Farisei Sadducei, però non bastava andare da Giovanni, oppure per noi oggi non basta andare a messa, se non ci convertiamo!!!

La conversione comporta frutti di salvezza, se c’è una conversione si deve poter vedere perché cambia il modo di relazionarci con gli altri. Gesù dice: “ Dai vostri frutti vi riconosceranno”; Lc13”L’albero che non porta frutti verrà tagliato.

La parola di Dio è urgente, è posta prioritaria!!! I frutti di cui parla Gesù sono i frutti dello Spirito cioè la gioia, la pace, la pazienza, la benevolenza, la bontà, la mitezza, il dono di sé (Galati5)..

Io vi battezzo con acqua”. L’acqua è segno di morte, infatti ci si immerge in essa per morire ai peccati. Il battesimo è la partecipazione al mistero e passione di Cristo. Con l’acqua prendiamo coscienza dei nostri peccati, moriamo, ma per salvarci abbiamo bisogno di qualcuno…( di Gesù)

Colui che viene dopo di me è più potente”, in quanto Giovanni è il discepolo mentre Gesù è il maestro.

Egli vi Battezzerà in Spirito Santo”, perché il battesimo di Gesù è un battesimo di salvezza, di fuoco, il suo battesimo ci purifica dai peccati, e fa risplendere in noi la fede.

Il Battista è un testimone che vive, che paga con la propria vita, perché ha perso la testa per Gesù. Permettiamo al Signore, attraverso il Battista, di essere pronti alla sua continua venuta.

Ricordiamo sempre che è la Parola che ci illumina, che ci fa scavare dentro facendoci fare l’esperienza di Dio. Il cristiano è in continuo cammino…

(Fra Giuseppe)


Per Riflettere

Chiediti seriamente che cosa nella tua vita deve cambiare e prendi una decisione seria, che si concretizzi in un cammino nuovo. Questo è preparare la strada del Signore che viene

 

 

 

 

FESTA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE

annunciazione templari 2009.jpg

PREGHIERA ALL’IMMACOLATA CONCEZIONE

Tutta bella sei, o Maria,

sei lo specchio tersissimo della Santissima trinità,

sei neve bellissima, tutta bianca, baciata dal Sole divino;

e macchia originale non è in te:

l’ombra del peccato non ti ha sfiorata,

sei la compiacenza del Padre Onnipotente.

Tu sei la gloria di Gerusalemme,

tu sei la gloria di Dio per il tour sì

e il Verbo, figlio di Dio, abitò fra noi figli di Gerusalemme;

tu sei la letizia d’Israele,

tu sei la gioia di Dio, il canto della Santissima Trinità,

e per questo se la gioia dei nostri cuori;

tu sei l’onore del nostro popolo,

sei la Regina il vanto del popolo di Dio,

sei la Mamma che soccorre propri figli;

o Maria, vergine prudentissima,

la prudenza ti fa vivere in un silenzio adorante

tutto conservi nel tuo Cuore Immacolato;

Madre clementissima,

per la tua clemenza, o Maria, tutti due figli vengono a te

e tu impetri presso il padre celeste perdono, pace e misericordia.

 

(Don Carlo)