AUGURI A TUTTI I PAPA’

 

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La festa del papà va inquadrata nell’ambito del contesto religioso della festa di San Giuseppe, che ricorre proprio il 19 Marzo. Profonda è la correlazione tra l’immagine del Santo padre putativo di Gesù e questa ricorrenza intesa a celebrare tutti coloro che sono padri.

S.Giuseppe è una figura silenziosa, ma di grande fede nel Signore. E’ una figura eccezionale perchè ha assunto un ruolo di responsabilità nel diventare padre di Gesù.Insieme a Maria, sua sposa, hanno educato, cresciuto e protetto Gesù. Oggi S.Giuseppe è riconosciuto il “Protettore della chiesa universale”.

 


 

San Giuseppe.jpgPreghiera per il babbo


Benedici, o Signore, il mio babbo!
Benedici la sua lunga e operosa giornata.
Concedigli la forza di affrontare il lavoro
con serenità, di adempierlo con gioia,
di concluderlo con soddisfazione.
Fa che tornando trovi nella sua casa pace per il suo riposo e nei nostri affetti
il migliore compenso per il suo sacrificio.
Concedigli, anche per noi, una lunga vita rasserenata dal nostro affetto.

 

 

 

Meditiamo insieme il vangelo di domenica 6-03-2011

 

Dal Vangelo secondo Matteo (7,12-27)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

“Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del padre mio che è nei cieli.

In quel giorno molti mi diranno: Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? Nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi? Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.

Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.

Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande”.

 

Spunti di riflessioni

Gesù dice: chi ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo prudente, nel giorno del giudizio.

Costruire sulla roccia

L’uomo stolto (“stolto” nel linguaggio del Vangelo indica sempre colui che ascolta e adora se stesso; chi ascolta Dio e compie la sua volontà è detto “saggio”) costruisce sulla sabbia, cioè sull’umano; l’uomo saggio costruisce sulla roccia, cioè sulle parole di Gesù, che sono, come la roccia, e incrollabile, sicure e intramontabili. La parabola fa perno sul contrasto tra l’ascoltare e il fare. Fare vuol dire impegnarsi totalmente, corpo e anima. Noi siamo poveri non di belle parole né di azioni, né di lavoro, ma di impegno totale, di amore totale.

E’ saggezza essere attenti alla parola di Gesù; è stoltezza essere disattenti: ecco la parabola della roccia e della sabbia.

 

La parola si fa preghiera

Gesù mia roccia e mio baluardo, dirigi i miei passi: percorrano sicuri i tuoi sentieri. Che la mia vita scorra, aggrappata alla roccia salda dei tuoi insegnamenti e ogni mia azione sia costruita in Te, che dai un valore eterno al più piccolo gesto. Perché Tu sei Dio.